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In questi giorni non si fa altro che parlare di Xbox One S e Project Scorpio. Di quest’ultima si sa ben poco, ma proviamo ad analizzarla per scoprire l’hardware che potrebbe nascondere.

Nel corso dell’E3 2016 sono state presentate tantissime novità più o meno interessanti che permettono di capire meglio le strade che vorranno percorrere i publisher, le software house e le major del settore videoludico, in un vicino futuro.

Sono stati presentati tantissimi giochi, alcuni novità assolute, altri dei remastered e ovviamente anche DLC di giochi già esistenti.

Solo Microsoft ha avuto il “coraggio” di presentare due nuove console o, perlomeno, una è una console, la Xbox One S, che vedrà l’uscita già quest’anno, mentre l’altro è ancora in un progetto definito “Project Scorpio”.

Siamo a conoscenza, infatti, dei dettagli di questo progetto e del periodo di uscita di questa nuova console (Natale 2017), ma non sappiamo come sia esteticamente o cosa monti di preciso al suo interno.

Project Scorpio

Iniziamo subito con la descrizione della futura ammiraglia di casa Microsoft. Questa è stata già definita come “un mostro” di potenza.  Ma quali sono le sue caratteristiche tecniche?

Vediamole insieme, partendo da ciò che è stato annunciato nel trailer dell’E3 2016 e confrontandole con la PlayStation 4 Neo, così come la conosciamo oggi, per capire meglio cosa potremmo trovare all’interno della console Microsoft.

Cosa dire, le parole usate per la presentazione sono parecchio interessanti e strizzano l’occhio ai “maniaci” della qualità hardware che vogliono il massimo da una console non potendo avere un PC gaming.

GPU

Xbox

Iniziamo questa descrizione dalla GPU, che è anche il fiore all’occhiello di Microsoft per questa console. La Scorpio sarebbe dotata di 6 TFLOPs di potenza di calcolo.

Pare sia più veloce di circa il 40% rispetto alla concorrente Sony, dotata invece di 4,2 TFLOPs. Ma cosa sono questi TFLOPs, ovvero i teraflops? I teraflops indicano il numero di operazioni in virgola mobile eseguite in un secondo dal processore quindi, in soldoni, calcolano la velocità di calcolo della macchina.

Questa potenza è data dalla CPU 8-Core e dai 320 Gb/s di ampiezza di banda che analizzeremo più avanti.

La CPU non è l’unico modo per arrivare ad una potenza tale: anche la scheda grafica permette di gestire al meglio la componente calcolo del processore. Analizziamo per un momento in che modo Sony è arrivata ad avere quella potenza su PlayStation 4 Neo e vediamo di scoprire qualcosa in più sulla Scorpio.

Sappiamo che Sony utilizzerà il core grafico Polaris 10, ulteriormente descritto anche nell’appena concluso E3 durante il PC Gaming Show, con 36 unità computazionali GCN a 911MHz.

In pratica è una versione downclockata della scheda grafica Radeon RX 480, una scheda mainstream a basso costo e con un alto potenziale dato che avrà la possibilità di far girare al meglio anche la realtà virtuale.

Sicuramente, come già avvenuto per PS4 e Xbox One, anche in questo caso la scheda grafica avrà qualche unità computazionale disattivata in modo tale da non sovraccaricare l’hardware.

Nelle prime due console, erano due le porzioni di CU disattivate, qui si potrebbe arrivare addirittura a 4 dato che sicuramente la Radeon RX 480 avrà 40 unità computazionali.

Disattivarne le porzioni non significa che non saranno presenti, basterà infatti overclockare la scheda, con i relativi rischi e pericoli, e si avranno attive anche le altre CU.

Adesso, stando alle differenze nelle nelle specifiche tra Neo e Scorpio, è altamente improbabile che la nuova console di Microsoft utilizzi Polaris.

Tecnicamente, una componente con 40 CU avrebbe bisogno di un overclock massiccio per raggiungere i 6 TFLOPs e, in base alle immagini renderizzate viste durante la presentazione, l’unità di dissipazione sarebbe insufficiente. Quindi, stando a queste congetture, probabilmente verrà utilizzata una versione downclockata della tecnologia Vega di AMD.

Proprio in questi giorni un ingegnere di AMD ha postato i dati relativi alla potenza delle nuove schede grafiche sul suo profilo LinkedIn. Adesso si sa che i processori pienamente attivi vantano 64 unità computazionali. Le CU potrebbero essere ridotte a 56 (come nella Radeon R9 Fury, una versione ridotta della Fury X a 64 CU), una velocità di clock di 830-850MHz sembra molto possibile. In alternativa ci sarebbe la possibilità di avere 60CU a 800MHz.

Memoria

Xbox

Scorpio sarebbe capace di un throughput di oltre 320GB/s, questo secondo Microsoft stessa. Con throughput si intende la velocità di trasferimento di dati memoria all’interno del dispositivo.

Questo fornisce un paio di dati utili: prima di tutto è quasi certo che l’esperimento della ESRAM avvenuto con Xbox One sia una cosa superata perché Microsoft adotterà l’approccio di Sony utilizzando un singolo pool di memoria unificata basata su tecnologia di RAM grafica PC.

L’unico dubbio riguarda però che tipologia di memoria si tratterà: si tratterà della GDDR5 o della più veloce G5X montata sulla GTX 1080 di Nvidia?

I 320GB/s dichiarati possono essere ottenuti in due modi: o con 8GB di G5X utilizzando un bus a 256-bit, o con 12GB di GDDR5 e un’interfaccia a 384-bit.

A questo punto bisogna guardare con attenzione i render sulla scheda madre di Scorpio che si dimostrano abbastanza utili, visto che permettono di contare il numero di moduli di memoria sulla scheda: i chip visibili sono 12 e questo conferma l’utilizzo di tecnologia di memoria current-gen e non della HBM2 che potremmo vedere su Vega e sulla Titan next-gen di Nvidia.

Questo è molto importante per riconoscere che Scorpio ha un altro grosso vantaggio rispetto a PlayStation 4K Neo: non solo 100GB/s in più di banda che non sono assolutamente pochi, ma anche 4GB di RAM aggiuntiva.

Questo appena detto è un vantaggio enorme per lo sviluppo di titoli in 4K per Xbox One Scorpio, dato che mette molta più memoria a disposizione rispetto PS4 Neo che ne mette solo 512MB di RAM in più in confronto alla PS4 originale, uno spazio limitato per texture a risoluzione superiore.

Scorpio non offrirà solo risoluzioni superiori, ma anche più spazio per texture maggiormente dettagliate. Durante la presentazione si è parlato di “pixel compressi” che detta così non ha alcun senso.

Pixel compressi è un modo per spiegare in parole povere come stiano cercando di usare meno memoria possibile per renderizzare la grafica dei giochi in 4K nativi anche su schermi più piccoli di 50 pollici (si sa che il 4K funziona al meglio su schermi superiori a 50 pollici). Questa tecnologia era stata già implementata nelle schede Nvidia GTX 980 e 970  e lo sarà ovviamente anche nelle nuove 1080 e 1070, ma mai in una console poiché richiede un hardware e un dispendio di energia non indifferente. Uno dei metodi di compressione più rilevanti è senza ombra di dubbio la delta compression: tramite essa la GPU calcola la differenza fra i pixel di un determinato blocco e la salva in memoria come rappresentata solo dai pixel a maggior contenuto informativo, ai cui valori vengono aggiunti dei “delta”, cioè una specie di scostamenti dai vari riferimenti dei pixel memorizzati. Se i delta sono piccoli significa che il numero di pixel necessari a rappresentare un determinato blocco è piccolo e si può quindi tagliare ancora. In genere, in tale situazione, viene utilizzata una compressione con un rapporto di 2:1. In pratica viene salvato solo metà del contenuto originale, risparmiando quindi il 50% della VRAM.

L’unico dubbio sta sulla velocità di riempimento di questa RAM: supponendo l’uso di hard drive ancora a 5400rpm, servirà molto tempo per occupare pienamente 12GB.

Alcuni sviluppatori, poi, hanno riferito che gli 8GB di memoria di PlayStation Neo non sono sufficienti a sfruttare al meglio gli schermi a 4K.

CPU

Microsoft non ha esposto molti dettagli sulla CPU perché oggettivamente sarà identica alla Xbox One attuale e alla PS4.

Il discorso, però, è un altro perché in teoria ci sono due tecnologie CPU a disposizione di Microsoft: la già esistente Jaguar (o forse una sua versione più moderna), o quella Zen di AMD, in arrivo.

Per esclusione, si può dire che Zen è improbabile: se si trattasse di questa nuova tecnologia, Microsoft le darebbe più attenzione.

D’altro canto, però, ciò che si sa di Zen è che si tratta di un processore a otto core di fascia alta per PC desktop, e come tale dovrebbe richiedere un’area ampia. Integrarlo con una GPU già di grosse dimensioni sembra troppo ambizioso.

Con queste premesse si può affermare che il divario tra CPU e GPU aumenti ancora nelle console, e che l’importanza di DX12 e GPGPU diventi ancora più importante, visto che più compiti tradizionalmente associati con la CPU verranno invece delegati all’hardware grafico.

4K

A questo punto possiamo affermare che 6 TFLOPs sono pochi per un 4K davvero performante.

La R9 390X di AMD offre circa 5.9TF e fa non poca fatica a reggere la risoluzione 4K a 30fps nei titoli attuali per PC.

Si potrebbe ipotizzare che il passaggio ad una architettura GCN next-gen migliori l’efficienza, ma è difficile credere che possa essere sufficiente a trasformare una GPU al livello della 390X nell’equivalente di una Radeon R9 Fury X (8.4TF).

D’altro canto, però, alcune demo come Gears of War 4 o Forza Horizon 3 girano molto bene in 4K sull’hardware delle attuali PS4 e Xbox One, quindi non sarebbe da escludere che nella Scorpio possano uscire giochi in 4K nativo.

Altrettanto probabile è però l’upscaling, e anche se non si tratta dei veri 4K promessi, anch’esso può produrre dei risultati ottimi.

Xbox One S

Per ciò che riguarda questa nuova console, non c’è nulla di assolutamente dettagliato da dire poiché presenta le stesse caratteristiche di Xbox One attuale.

Le uniche differenze notevoli sono: alimentatore interno che riduce l’ingombro, ma ne aumenta il peso; possibilità di far girare i giochi in 4K e stand per posizionarla in verticale, oltre ovviamente al 40% in meno di dimensione rispetto alla Xbox One normale.

Da segnalare, inoltre, il supporto all’High Dynamic Range (HDR) per video e giochi con colori più ricchi e luminosi.

Vi sono tre porte USB e il pulsante di connessione si trova sulla parte anteriore della Xbox One S a fianco del IR blaster appena aggiunto. La porta Kinect dedicata è stata rimossa dal retro.

Kinect per Xbox One sarà ancora compatibile con Xbox One S tramite un adattatore USB e offre la stessa esperienza come con la console corrente, Microsoft sta offrendo un adattatore Kinect Xbox gratuito per gli appassionati che attualmente lo possiedono e utilizzano.

La Xbox One S è dotato di un controller wireless Xbox di nuova progettazione che dispone di una presa strutturata per il massimo comfort.

Dopodiché questa console, a detta anche di Phil Spencer, non porterà nessun miglioramento all’esperienza di gioco rispetto all’attuale console, poiché anche l’hardware è identico come ad esempio gli 8GB DDR5 di RAM e 1TB di memoria (è stata aggiunta la versione a 2TB).

Quindi si tratterà di una Xbox One solo un po’ più piccola e meno ingombrante.

Non ci resta che attendere l’uscita di entrambe le console, a questo punto, con Xbox One S in uscita già ad agosto.

Della Scorpio, come avete potuto notare, non si conoscono molte informazioni ufficiali, ma speriamo di aver risposto ad alcune domande attraverso queste supposizioni.