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Il gioco di cui vi parlerò in questa recensione, come avrete sicuramente capito dal titolo, è Zheros. Interamente prodotto in Italia, esattamente a Catania dalla Rimlight Studios, un team di sviluppo composto da pochi, talentuosi e gentili, elementi, che mi hanno permesso di provare questo gioco. Per info, Zheros è presente in versione PC e XboxOne e in programma vi è la versione PS4. Il sito ufficiale è http://www.zherosgame.com/ .

STORIA: Zheros non ha una storia indimenticabile, anzi, è molto classica e semplice. Tratta, infatti, di un villain, Dr. Vendetta, che inizia a creare dei problemi nell’Universo con i suoi robot. Saremo noi, gli Zheros (ovvero Mike e il capitano Dorian) a dover cambiare la situazione. Non vi è dunque narrazione, ma si può capire tutto questo da brevi spezzoni di video tra l’inizio e la fine del gioco, che pur senza dialoghi, risultano godibili e capibili.

Zheros

GRAFICA: la grafica cartoonesca in stile Ratchet and Clank, è realizzata grazie al motore grafico Unity. I colori e le luci, garantiscono un’ottima resa grafica, ma purtroppo si denotano comunque i difetti famosi del motore grafico. Non perfetta la gestione delle luci e delle ombre, sopratutto nei punti con maggiori modelli da gestire, ma nonostante questo il team di sviluppo è riuscito a limitare i problemi di Unity, e potranno sicuramente migliorare pure questi. I modelli, seppur non tantissimi, sono realizzati molto bene, così come i loro movimenti, da correggere, però, la reattività tasto – azione, che spesso ritarda di qualche secondo. Importante, infine, segnalare l’ottimizzazione del gioco per PC (che ahimè non noterete nel video sotto, poiché il programma di registrazione ha deciso di abbassarmi gli fps) ma che vi garantisco, gira a 1080p a 60fps. Per XboxOne, la cosa cambia, poiché gli fps sono sempre 60 ma la grafica è a 720p, ma niente di allarmante.

GAMEPLAY: si tratta di un classico picchiaduro a scorrimento, con uno schema moderno, ma classico nella modalità di gioco. I nemici aumentano a poco a poco che si va avanti sia di numero, sia di difficoltà e quindi il gioco si fa sempre più duro, ma purtroppo non diverso. Ovvero, non vi è nulla di diverso dal classico “sconfiggi i nemici e vai avanti”, ciò lo si fa sia a piedi sia a bordo di veicoli, ovvero dei robottoni giganti. Ciò non vuol dire che il gioco è noioso, anzi in cooperativa (solo in locale) si fanno davvero delle belle risate, ma effettivamente è ripetitivo. Un’altra cosa importante è la raccolta delle risorse, che permettono al termine dei vari livelli di migliorare alcuni requisiti come forza (che sblocca nuove combo), difesa (che migliora lo scudo) e attacco a distanza (che migliora la pistola). I livelli sono numerosi e rendono quindi il gioco molto longevo, ma ho riscontrato tre cose poco piacevoli, e sono: il piazzamento dei checkpoint, il level design e i caricamenti lunghi all’inizio di ogni livello. Vi è un solo checkpoint per livello, posizionato a metà livello. Ciò significa che se si muore prima o dopo il checkpoint, si spunterà o all’inizio del livello o nel punto del checkpoint, e ciò, se capita di morire verso la fine del livello, o poco prima del checkpoint, diventa molto frustrante. Questa frustrazione aumenta con il level design poco bilanciato, poiché non è raro trovarsi un’ondata di nemici abbastanza forti proprio verso la fine del livello con poche risorse che permettono di aumentare la vita in giro, e quindi in piena difficoltà. Ciò sarebbe anche accettato se poi non si dovesse ricominciare tutto daccapo per poi ritrovarsi di nuovo nelle stesse condizioni più e più volte. Questo da un lato è negativo, ma da un altro lato può essere visto come un incentivo a concentrarsi meglio al gioco e impegnarsi sempre di più. De gustibus!

Zheros

SUONO: tenendo conto che non vi sono dialoghi, la musica ha un ruolo importante per il coinvolgimento del videogiocatore. Le canzoni presenti sono poche, ma ben realizzate e coinvolgenti, con un misto tra elettronica e dubstep, che vanno ad indicare i vari momenti del gioco: incalzante e ritmata se si tratta di una battaglia, più calma se la battaglia termina. Le canzoni vanno in loop, ma ciò non dà fastidio, purtroppo però a volte il montaggio e gli stacchi non sono un granchè. Esse però riescono a coinvolgere fin dal menù iniziale.

COMMENTO PERSONALE: Zheros personalmente è piaciuto. E’ un gioco fatto con impegno, forse non propriamente originale, ma godibile sotto ogni aspetto. Ci sono alcune note più o meno stonate, che smorzano la realizzazione, ma non impossibili da correggere con delle patch. Bisogna apprezzare il lavoro soprattutto dal fatto che non si tratta di un grande team e nonostante questo è riuscito a realizzare un gioco molto bello graficamente, ben ottimizzato e divertente. Sperando nei miglioramenti opportuni, e chissà, in qualche aggiunta che varierebbe il gameplay, nel frattempo consiglio a tutti il gioco e vi lascio al video.